Forfatningstekster og borgeren i demokratiet: En komparativ analyse af italienske og danske forfatningstekster med fokus på sociokulturelle værdier

Helle Toubro Nielsen

Student thesis: Master thesis

Abstract

In questa tesì si presuppone la necessità che si verifichino determinate condizioni affinché il cittadino possa beneficiare della democrazia e parteciparvi. Lo sviluppo della personalità dell‟individuo, inteso come formazione ed educazione civico e sociale, è una di queste condizioni. La formazione è necessaria affinché il cittadino sia in grado di leggere la costituzione del proprio Paese, l‟educazione civica e sociale affinché comprenda le basi della società e ne siano parte attiva attraverso diverse collettività. Analizzo in primo luogo se le due costituzioni (danese e italiana) esprimono principi o circostanze riguardanti lo sviluppo della personalità del cittadino e, una volta dimostrato ciò, focalizzo l‟attenzione sul modo in cui lo fanno. In secondo luogo esamino la leggibilità dei testi costitutivi (le due costituzioni e il Trattato di Lisbona) e i fattori che la influenzano. L‟interesse principale, in questa fase, è il Trattato di Lisbona e le peculiarità che i trattati internazionali presentano dopo essere stati sottoposti a traduzione. La mia ipotesi è che questo processo abbia dato origine ad una standardizzazione. Prendo spunto dalla teoria delle lingue endocentriche ed exocentriche (Korzen & Lundquist, 2005) che contiene la distinzione tra tre livelli di analisi linguistica: 1) la microstruttura della lingua, cioè la struttura lessicale e morfologica, 2) la macrostruttura, cioè la struttura frasale e testuale, 3) il contesto, cioè la situazione comunicativa concreta e generale. Per ottenere un‟analisi interdisciplinare di una serie di valori socioculturali selezionati nella società danese e italiana, ho scelto di allargare il livello contestuale usando elementi provenienti da quattro discipline: la sociologia, l‟antropologia, il diritto comparativo e la sociologia del diritto. Su questa base esamino la costituzione danese e italiana e quanto sia possibile il rapporto dialettico fra testo e società. La teoria delle lingue endocentriche ed exocentriche definisce la lingua danese endocentrica e la lingua italiana exocentrica. La differenza tra le due è la concentrazione dell‟informazione; da un 2 lato le lingue endocentriche sono caratterizzate da verbi specifici e precisi ma sostantivi più sottospecificati, per le lingue exocentriche vale il contrario. Nella seconda analisi esamino la lunghezza media dei periodi attraverso il conteggio delle parole e sottolineo l‟importanza della lunghezza di queste per la leggibilità del testo. Analizzando i verbi finiti e infiniti, cioè gli infinitivi, i participi presenti e passati e in italiano anche i gerundi, eseguo il conteggio del numero di verbi. Un‟analisi delle forme del verbo dà la possibilità di valutare se la struttura frasale e testuale dei testi in danese e italiano rientra nella teoria delle lingue endocentriche ed exocentriche. L‟analisi evidenzia un‟ analogia tra i valori fondamentali dei due paesi. Entrambi si sono impegnati nel Patto delle Nazioni Unite, nonché nella Dichiarazione Mondiale e nella Convenzione Europea dei diritti dell‟uomo. La differenza consiste nel fatto che la costituzione italiana esplica chiaramente le sue intenzioni sia negli articoli che nei principi fondamentali, mentre la costituzione danese è meno strutturata e complessa ed esprime poco chiaramente le intenzioni riguardo le disposizioni. Inoltre si vede che la società danese dà molta importanza a leggi e prassi al contrario della società italiana, dove si vede una struttura fortemente gerarchica con la Costituzione al vertice. In corrispondenza della teoria delle lingue endocentriche ed exocentriche, l‟analisi verifica che i tratti stilistici caratteristici delle due lingue sono mantenuti. Come previsto vi è un numero inferiore di frasi a verbo infinito - frasi subordinate - nei testi danesi rispetto ai testi italiani. L‟aspetto interessante dell‟analisi è che altri fattori, come la lunghezza delle parole nei testi danesi, hanno innalzato la difficoltà di lettura. La traduzione dei trattati internazionali normalmente è effettuata con più rispetto del contenuto giuridico che della leggibilità: la versione danese e italiana del Trattato di Lisbona ha molti tratti linguistici comuni, il che indica una certa standardizzazione. Al cittadino viene offerta una parte dell‟educazione civica e sociale tramite la scuola dell‟obbligo, ma anche nei contesti lavorativi e nelle associazioni esiste la possibilità di svillupare la propria personalità. Formazione ed educazione civica e sociale danno al cittadino una maggiore percezione del mondo politico fornendogli i mezzi per l‟analisi di situazioni complesse; rilevante come la comprensione politica, a sua volta, sia in grado di influenzare la politica stessa. La mia conclusione è che la comprensione della legge nazionale da parte dei cittadini danesi e italiani (così come per ogni popolo), nonché una profonda percezione della stratificazione del mondo, siano figlie di una buona formazione culturale e di un‟adeguata educazione civica e sociale.

EducationsMA in International Business Communication (Intercultural Marketing), (Graduate Programme) Final Thesis
LanguageDanish
Publication date2008
Number of pages79