Sprog og nyhedsmedier: En interlingvistisk og diamesisk komparativ analyse af de direkte anaforer i danske og italienske tv- og radionyhedsudsendelser

Stine Hansen & Anne Kathrine Lo Turco

Student thesis: Master thesis

Abstract

Con questa tesi cerchiamo di accertare l’esistenza di tendenze nell’uso delle anafore dirette nei telegiornali e nei giornali radio danesi e italiani. Più precisamente realizziamo un’analisi per determinare la marcatura e la variazione lessicale nelle costituenti anaforiche paragonate all’antecedente o all’anafora precedente. Inoltre paragoniamo i due massmedia soprindicati (la radio e la tv) per accertare se la variante diamesica influisca sulla marcatura e sulla variazione lessicale nelle anafore. L’analisi è fatta sulla base di 11 notizie diverse provenienti dalla radio e dalla tv. Abbiamo preso da Internet i giornali radio e i telegiornali usando una macchina fotografica digitale. Poi li abbiamo trascritti per averli anche nella forma scritta e questi testi scritti (in tutto ci sono 44 testi) costituiscono il corpus. Questa tesi parte dall’ipotesi che le anafore nei testi italiani siano meno marcate delle anafore nei testi danesi a causa della strutturazione testuale ipotattica italiana. Per di più la tesi parte dall’ipotesi che le espressioni nelle anafore italiane siano lessicalmente più variate rispetto alle espressioni nelle anafore danesi, essendo la lingua italiana per tradizione retorica e poetica. Questa tesi parte anche dall’ipotesi che le anafore (sia italiane che danesi) nei testi dei giornali radio siano più marcate a causa della mancanza delle immagini che spesso rendono più prominente un’entità. Per questo motivo ci aspettiamo anche che le espressioni nelle anafore nei giornali radio siano lessicalmente più identiche che variate visto che c’è il rischio che l’ascoltatore possa confondersi e identificare entità non corrette se ci siano troppe espressioni variate. L’analisi in questa tesi è divisa in due parti: La prima è costituita dall’analisi della marcatura, mentre la seconda è costituita dall’analisi della variazione lessicale. Inoltre le due analisi sono entrambe divise secondo una scala che esprime un tipo di “grado”, cioè un grado di marcatura e di variazione lessicale che (dall’alto in basso) procede dal tipo di anafora meno marcato e lessicalmente variato al tipo di anafora più marcato e lessicalmente variato. Alla fine delle due analisi confrontiamo i nostri risultati con i risultati dal progetto di Mr. Bean che è un’indagine empirica della strutturazione testuale condotta da un’equipe di esperti dell’università di Copenaghen e dalla Copenhagen Business School. Visto che abbiamo fatto le nostre ipotesi sulla base dei risultati del progetto di Mr. Bean, ci aspettiamo che i nostri risultati somigliano ai risultati dal progetto di Mr. Bean per quanto riguarda l’identità e la variazione lessicali nelle anafore e per quanto riguarda la marcatura delle anafore. Nell’analisi della marcatura concludiamo che nei testi italiani ci sono più anafore nonmarcate rispetto ai testi danesi. Questo indica che ci sono pochi cambiamenti di topic. Concludiamo anche che le tante anafore non- marcate devono essere il risultato della tradizione e della predilezione italiane di una strutturazione testuale ipottatica dove si distingue tra il “background” e il “foreground”. Al contrario ci sono più anafore marcate nei testi danesi quale indica che ci sono tanti cambiamenti di topic. Le tante anafore marcate le interpretiamo come una conseguenza della tradizione danese di una strutturazione testuale paratattica, dove non si distingue tra il “background” e il “foreground” o tra “importante” e “meno importante”. Nell’analisi della variazione lessicale nelle anafore concludiamo che le anafore nei testi italiani sono più variate rispetto alle anafore nei testi danesi. Questo, secondo noi, deve essere a causa delle sopracitate tradizione e predilezione italiane per una lingua retorica e poetica. Nell’analisi della variante diamesica possiamo accertare che le anafore nei giornali radio non sono più marcate che le anafore nei telegiornali. Possiamo anche accertare che le espressioni nelle anafore nei giornali radio non sono lessicalmente più identiche che variate. Quindi possiamo concludere che la variante diamesica non influisce essenzialmente sia sulla marcatura sia sulla variazione lessicale nelle anafore. Nel paragone con l’indagine empirica di Mr. Bean concludiamo che i nostri risultati somigliano a quelli del progetto di Mr. Bean per quanto riguarda la marcatura. Quindi le anafore danesi sono più marcate in rispetto alle anafore italiane. Al contrario concludiamo che le anafore danesi nei nostri testi non somigliano ai risultati del progetto di Mr. Bean nel senso che le anafore nei nostri testi sono più variate in rispetto alle anafore danesi nei testi di Mr. Bean. Ultimamente concludiamo che il livello della variazione lessicale ne i nostri testi danesi non è così basso come avevamo aspettato. Questi due ultimi risultati pensiamo siano perché i testi giornalistici in generale usano un registro più alto e sono più elaborati in rispetto ai testi di Mr. Bean.

EducationsMA in International Business Communication (Intercultural Marketing), (Graduate Programme) Final Thesis
LanguageDanish
Publication date2009
Number of pages205